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Malvertising
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mwawMalvertising, una mwbaparola macedonia formata da mwbq"malicious" (dannoso) e mwbg"advertising" (pubblicità), è un tipo di pubblicità online usata per diffondere mwbwmalware.cite-ref-1[1]cite-ref-avg-2-0[2]

Contents

Note

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Che cosa è un malvertising

Questo tipo di pubblicità online causa la diffusione di malware tramite annunci pubblicitari legittimi, infettati da mwewvirus informatici, che vengono inseriti in siti web rispettabili. Questa è una tecnica efficace e difficile da combattere perché permette ai malware di diffondersi facilmente su molti siti web senza comprometterli direttamente.

La storia [ 3 ]

• mwgw2007/2008: il primo caso noto di malvertising si è verificato a cavallo tra il 2007 ed il 2008. Il malware sfruttò una vulnerabilità di mwhaAdobe Flash e coinvolse alcuni siti come mwhqMySpace, mwhgExcite e Rhapsody.
• mwia2009: tra l’11 e il 14 settembre la versione online del mwiqNew York Times subì un attacco informatico in cui i banner pubblicitari furono infettati ingannando i lettori con messaggi che invitavano a scaricare un software dannoso spacciato per antivirus.
• mwiw2010: in questo anno si affermò definitivamente il malvertising come truffa informatica. La mwja''Online Trust Alliancemwjq'' (OTA) identificò miliardi di pubblicità ingannevoli distribuite su 3500 siti che diffondevano malware. Nello stesso anno la mwjg''Online Trust Alliancemwjw'' diede vita ad una mwkatask force per combattere il malvertising.
• mwkg2011: Spotify subì un attacco di malvertising, che sfruttando il mwkw''Blackholemwla'' mwlqexploit kit, introduceva una nuova tecnica di diffusione in cui non era necessario il click dell’utente su un banner per infettare il computer. In quell’anno fu registrato un aumento del 240% di siti infettati da malvertising.
• mwlw2012: Symantec incluse il malvertising nel rapporto annuale sulle truffe diffuse su Internet. Nello stesso anno il mwmaLA Times fu colpito da un attacco di malvertising che faceva parte di un’ampia strategia che aveva l’obiettivo di colpire importanti portali di notizie. Negli anni successivi furono infatti attaccati il mwmqNY Times e l’ mwmghuffingtonpost.com.
• mwna2013: una grande campagna di malvertising fu condotta contro mwnqYahoo.com, una delle più grandi piattaforme di annunci con 6,9 miliardi di visite mensili. L’attacco infettò i computer degli utenti con un malware chiamato mwngCryptowall che crittografava i dati degli utenti per poi chiedere il pagamento di un riscatto in Bitcoin.
• mwoa2014: questo fu l’anno che vide un incremento del 325% negli attacchi di malvertising, in particolare attraverso una massiccia campagna contro mwoqGoogle DoubleClick e mwogZedo. Inoltre furono colpiti portali di notizie tra cui mwowTimes of Israel e mwpaHindustan Times. Anche in questa occasione fu usato il malware mwpqCryptowall che portò al guadagno illecito di oltre 1 milione di dollari di riscatto per 600.000 computer infettati.
• mwpw2015: il malvertising continua a diffondersi iniziando ad aggredire anche le piattaforme mobili che diventeranno un obiettivo a rapida crescita. In questo anno si sono verificati attacchi contro siti quali mwqaeBay, mwqqanswers.com, mwqgtalktalk.co.uk, mwqwwowhead.com e molti altri. Quest’anno compare per la prima volta il malvertising politico con una campagna a favore degli attivisti pro-Russia. I computer infetti degli utenti venivano dirottati su siti fasulli che generavano ricavi dalle inserzioni pubblicitarie.

Funzionamento

I malware sono in grado di diffondersi in vari modi: esistono tipi di malvertising che diffondono malware a partire dal click dell'utente e altri che funzionano invece automaticamente.

I malware che possono essere diffusi in seguito all'azione dell'utente sono ad esempio quelli che dopo il click su un annuncio pubblicitario conducono ad un sito maligno.

Altri malware invece possono essere causati da mwsadownload ingannevoli, come ad esempio falsi programmi anti-virus che installano software dannosi sui computer.

Tra i tipi di malware che funzionano senza l'azione dell'utente ci sono quelli che sono in grado di auto crearsi come nel caso dei reindirizzamenti automatici a siti web dannosi oppure quelli che sfruttano siti affidabili. Per prima cosa vengono visualizzate pubblicità pulite e sicure su siti web famosi per ottenere una buona reputazione, successivamente inserendo un virus nel codice della pubblicità, i malware infettano il visitatore nell'arco di tempo in cui egli naviga sul sito.

Tecniche di protezione

Esistono diversi modi per difendersi dai malvertising. Vi sono componenti aggiuntivi per i più comuni mwtabrowser web o mwtqantivirus che possono bloccare avvisi pubblicitari per evitare il download di malware nascosti.

Esempi di siti web colpiti da malvertising

Alcuni siti web famosi sono stati vittime di malvertising e hanno ospitato inconsapevolmente sulle loro pagine web diverse pubblicità maligne.

Alcuni di questi sono mwuqHoroscope.com, mwugThe New York Times, il mwuwLondon Stock Exchange, mwvaSpotify e mwvqThe Onion.cite-ref-avg-2-1[2]

Note

cite-note-11. mwyamwyqmwygChe cos’è il Malvertising?, su mwywkaspersky.it. mwzaURL consultato il 13 maggio 2020.
cite-note-avg-22. mwagmwawmwbaCosa si intende per malvertising? Il lato oscuro della pubblicità, su mwbqavg.com. mwbgURL consultato il 13 maggio 2020.
cite-note-malwarebytes-31. mwcg(mwcwmwdaEN) mwdqmwdgMalvertising and Ransomware (mwdwmweaPDF), su mweqmalwarebytes.com. mwegURL consultato il 13 maggio 2020 mwew(archiviato dall'mwfaurl originale il 5 aprile 2022).